Colonne sonore, Museo di storia naturale di Venezia

Nicola Cavina, Stefano Corsi & Lorenzo Greppi

 

 

 

 

  • B.08.FMCV.03

    Tema II

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    Esplorazione I - alle origini della vita

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In questa direzione, però, l’obiettivo delle colonne sonore non vuole essere quello di riempire il vuoto acustico a disposizione con generici sottofondi musicali né semplicemente di ricreare i suoni e i rumori di fondo di determinati ambienti e/o periodi storici né, tanto meno, di ricorrere ad effetti speciali fini a se stessi, quanto piuttosto di dare vita ad una serie di tracce sonore emozionali di grande intensità, suggestione ed impatto, quanto dotate di una propria dimensione musicalmente compiuta, e, nel contempo, appropriate e funzionale ai criteri allestitivi ed espressivi utilizzati nella progettazione museografica: tracce sonore di una narrazione corale a più voci nell’ambito di uno specifico approccio integrato che ha preso in considerazione sia gli aspetti compositivi sia quelli riproduttivi, legati alla direzionalità ed alla spazializzazione dei suoni, che passano così dalla propagazione fisico-acustica delle pulsazioni primordiali emanate dalla pedana vibrante che introduce ai misteri dell’ “Origine della vita”, alla pioggia sonora che investe il visitatore nel suo percorso “Sulle tracce della vita”, ai più ampi contesti etnico-ambientali che guidano l’esplorazione nelle sale dedicate agli “Esploratori veneziani”.

Nel caso delle sei colonne sonore dedicate alla sezione “Sulle tracce della vita”, si è trattato, in particolare, di comporre una serie di sequenze elettro-acustiche svincolate da qualsiasi logica melodica e regola armonica “classica” quanto piuttosto ispirate alla esplorazione delle potenzialità espressive proprie delle sostanze sonore di base, privilegiando in questo senso sonorità primordiali e suoni archetipici legati non ai singoli strumenti quanto all’essenza stessa del suono prodotto – attraverso il suo mezzo (l’ancia battente, la pelle, il fiato, la corda, ecc.) e la sua azione (soffiare, sfregare, percuotere, pizzicare, ecc.) – con l’utilizzazione di moduli musicali arcaici nonché di strumenti di matrice etnico-primitiva tra i più autenticamente legati alla imitazione della natura ed a valenze espressive simboliche.
Se l’intento generale della sezione in oggetto è infatti quello di raccontare le origini della vita ed il suo sviluppo sul pianeta – dall’apparizione delle forme viventi più primitive fino a quella dei primi ominidi – lo specifico apporto delle colonne sonore afferenti è quello di tracciare – in un contesto temporale antichissimo che non prevede l’uso di suoni riconoscibilmente prodotti dall’uomo – una sequenza acustica integrata in grado di esplorare in parallelo la stessa nascita ed evoluzione del suono – dall’avvento della materia sonora primordiale allo sviluppo di suoni, sonorità e moduli sempre più articolati e complessi fino alla apparizione della voce umana ed alla sua trasformazione consapevole in canto musicale.

 

 

Esplorazione I – Alle origini della vita

La traccia iniziale del percorso musicale, propagata direttamente attraverso il contatto fisico con la pedana vibrante e legata all’installazione audiovisiva sulle “Origini della vita”, ruota attorno alle possenti vibrazioni di una grande macina in movimento, con evidente riferimento alla “macina cosmica” presente in vasta parte delle cosmogonie e dei miti sulla creazione presenti nelle culture più antiche;

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Esplorazione I - alle origini della vita

Sequenza I per salterio rovesciato

La seconda traccia, proiettata a pioggia dalla “lanterna magica” sospesa al soffitto e legata cronologicamente all’era del Paleozoico con l’apparizione delle prime terre emerse, sviluppa un modulo concentrico a spirale a partire dal suono di uno salterio ad archetto, campionato e successivamente rovesciato in modo tale risucchiare nell’imbuto sonoro del suo attacco il prolungato effetto della sua risonanza armonica fino a generare un’impressione di implosione;

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Esplorazione I - alle origini della vita

Sequenza II per zanne di elefante

La terza traccia, legata all’era del Mesozoico con l’apparizione dei grandi rettili, applica per spessi strati sovrapposti le possenti sonorità e le modulazioni elementari prodotte dalle zanne di elefante esposte nella sala della collezione di reperti africani di Giovanni Miani;

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Esplorazione I - alle origini della vita

Sequenza III per flauti e risacca di mare

La quarta traccia, legata all’era del Cenozoico e in particolare alla vita marina, segue la modulazione circolare a più voci di una serie di flauti dritti in metallo ripresi dalla tradizione celtico-irlandese;

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Esplorazione I - alle origini della vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sequenza IV per arpa e dulcimer ad archetto

La quinta traccia, legata all’apparizione dei primi mammiferi, è giocata invece su sequenze ripetute ed incrociate di suoni armonici, colpi di archetto e grappoli di note;

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Esplorazione I - alle origini della vita

Sequenza V per voci e bordoni

l’ultima traccia della sezione espositiva, legata all’apparizione dei primi ominidi, sviluppa ed esplora infine la voce umana nel suo uso rituale più antico e primordiale, prendendo spunto dalle più antiche monodie sillabate della tradizione asiatica a brani delle isole Ebridi passando per la più complessa “Sequenza III per voce solo” di Luciano Berio, nella strepitosa interpretazione di Cathy Berberian, cui le Sequenze in oggetto vogliono rendere esplicito omaggio.

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Nel caso delle tre colonne sonore dedicate alla sottosezione degli “Esploratori veneziani”, si è trattato, invece, di creare un’articolata sequenza di esplorazioni musicali di chiara matrice etnica finalizzati a ripercorrere le esperienze, i luoghi e le epoche propri di ogni sala sulla falsariga dello specifico taglio disciplinare dell’esploratore cui le stesse sono intitolate.
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Esplorazione I - alle origini della vita

Esplorazione II – Alle sorgenti del Nilo

Esplorazione II – Alle sorgenti del Nilo: la colonna sonora della Sala Giovanni Miani, ispirata ad un approccio filologico mutuato dalla sua figura di etno-musicologo, riprende e rielabora musiche tribali della zona dell’Alto Nilo, oltre a proporre una serie di interventi ex-novo prodotti con gli stessi strumenti musicali esposti nelle armadiature, legandoli al filo narrativo sonoro di una barca a remi che simbolicamente risale il fiume Nilo fino alle sue mitiche sorgenti;

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Esplorazione I - alle origini della vita

Esplorazione III – Nella giungla africana

Esplorazione III – Nella giungla africana: la colonna sonora della Sala Giuseppe De reali, chiaramente ispirata all’approccio ben più utilitaristico e finalizzato del cacciatore De Reali, dispone invece uno spesso spartito narrativo composto da suoni, effetti acustici, rumori e presenze della giungla africana, quale ideale terreno di caccia su cui vanno ad innestarsi brani rielaborati dalla tradizione musicale dell’Africa Equatoriale;

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Esplorazione I - alle origini della vita

 

 

 

 

 

 

 

 

Esplorazione IV – Agli antipodi

Esplorazione IV – Agli antipodi: la colonna sonora della Sala Ligabue, associata ad un prodotto audiovisivo composto ad hoc e in linea con l’approccio multidisciplinare e le esperienze globali dello scienziato Giancarlo Ligabue, propone invece una sequenza di musiche etniche e di matrice etnica provenienti dai vari continenti.

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Esplorazione I - alle origini della vita