Le meraviglie della natura in laguna

(da QN del 24 marzo 2013, di Martina Mazzotta Lanza) – Il mio museo ? Splende in Laguna. Sono una minoranza i visitatori che ammirano dall’interno il ricchissimo Museo di Storia Naturale di Venezia.

Parte della mia identità appartiene a Venezia: lì è nata mia madre Bianca (alla sua famiglia si devono due spazi museali in città ,Palazzo Franchetti e la Cà d’Oro), lì posso trascorrere molto tempo con i miei figli che posseggono uno spiccato senso di meraviglia per i Naturalia, come tutti i bambini d ‘altronde. Così, frequentiamo spesso il Museo di Storia Naturale, custodito in quel Fondaco dei Turchi dagli archi allungati che tutti ammirano dal Canal Grande, ma che troppo pochi esplorano raggiungendone la grandiosa corte dalle calli intorno a campo S. Giacomo dell’Orio, uno dei punti più autentici di Venezia. Il museo è stato arricchito di recente dallo stupendo allestimento di Lorenzo Greppi, che si è ispirato agli omologhi musei di matrice anglo-americana. Oltre due milioni di pezzi tra fossili e dinosauri scheletro di uno di questi, lungo sette metri e vecchio di centodieci milioni di anni, è noto nel mondo). Le meraviglie della natura in Laguna coccodrilli, uccelli, molluschi e insetti; piante, erbari e funghi, e poi reperti etnografici e trofei di caccia. Notevole è il nuovo acquario delle tegnùe , che custodisce rocce e animali marini della costa veneziana, unica al mondo anche per le sue biodiversità. La sezione “raccogliere per stupire, raccogliere per studiare” offre un approccio museologico e mi tocca da vicino (studio da anni le Wunderkammern). Apparati multimediali all’avanguardia illustrano infine varietà e strategie delle forme viventi. Natura e artificio, creatività naturale e umana si sposano a meraviglia in questo museo, che è un’ avventura visuale molto contemporanea. Viene da chiedersi se critici e pubblici accorsi a vedere gli animali di Hirst Cattelan & C. a Palazzo Grassi e alla Biennale non avrebbero tratto maggiori emozioni e ispirazioni estetiche nel Fondaco dei Turchi. (testo raccolto da Gian Marco Walch)

 

 

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